W języku polskim używa się ch, sz, rz, cz, dz, dż, dź, dzi, które oznaczają pojedyncze dźwięki.

(In polacco si usano ch, sz, rz, cz, dz, dż, dź, dzi, che rappresentano singoli suoni.)

Come leggere le lettere polacche “speciali” (A1)

Obiettivo: riconoscere a colpo d’occhio come si pronuncia e come si scrive.

  • Due vocali nasali: ą, ę
  • Consonanti “morbide” (palatalizzate): ć, ś, ź, ń
  • Digrammi (2 lettere = 1 suono): sz, cz, rz, ch, dz, dż, dź

Vocali nasali: ą, ę (come “sentirle”)

In polacco ą e ę sono vocali con un “eco” nasale. La pronuncia cambia un po’ a seconda della consonante dopo.

ą in wąż suono nasale tipo “on/om” (non identico all’italiano)
ę in ręka suono nasale tipo “en/em”
  • Consiglio pratico: non cercare una corrispondenza perfetta con l’italiano. All’A1 basta non “saltare” la nasalità.

Consonanti “morbide”: ć, ś, ź, ń

Queste consonanti si pronunciano con la lingua più “vicina” al palato (effetto più dolce rispetto a c, s, z, n).

ć ćma simile a “t” + “ci” molto breve
ś środa simile a “sc” di sciare (ma più “fine”)
ź źrebak “z” morbida (come un suono tra “z” e “ž”)
ń koń simile a “gn” di bagno, ma più breve

Digrammi frequenti: sz, cz, rz, ch, dz, dż, dź

In polacco spesso 2 lettere = 1 suono. Non leggerle separatamente.

sz szafa come “sc” di scuola (più “scuro”)
cz czas come “ci” di ciao (più secco)
rz rzeka come ż (vedi sotto)
ch chleb suono “h” forte/raschiato (non “k”)
dz dzwonek come “dz” unito (affricata sonora)
dżungla come “g” di gelato ma più “j” inglese
dźwięk versione “morbida” di dż

Stessa pronuncia, scrittura diversa (qui si sbaglia spesso)

Queste coppie si pronunciano uguale, ma cambiano l’ortografia (e a volte il significato). Qui serve soprattutto memoria visiva.

ó = u stół / but
ż = rz żaba / rzeka
h = ch historia / chleb
ć = ci ćma / ciasto
= dzi dźwig / dziecko
ś = si środa / siostra
ź = zi źrebak / ziemia

Attenzione: “rz” e “ż” suonano uguale, ma possono cambiare significato

Non è un dettaglio: in alcune parole cambia il senso.

  • morze = mare
  • może = forse / può

Strategia A1: impara queste parole come blocchi, non come regole.

Accento: quasi sempre sulla penultima sillaba

Regola pratica: conta le sillabe e metti la forza sulla penultima.

  • Łu-kasz → ŁUkasz
  • dzię-ku-ję → dzię-KU-ję

Intonazione nelle domande sì/no

Se la domanda può avere risposta sì/no, in genere la voce sale alla fine.

  • To jest Pan Łukasz? (intonazione in salita)
  • Czy to jest Pani firma?

Nota: “czy” è un segnale molto comune di domanda sì/no.

Mini-check per studiare da solo (30 secondi)

  1. Vedo sz/cz/rz/ch/dz/dż/dź → leggo come un solo suono.
  2. Vedo ą/ę → mantengo la nasalità.
  3. Vedo ó/u, ż/rz, h/ch → suono uguale, quindi controllo la grafia.
  4. Metto l’accento sulla penultima sillaba.
  5. Domanda sì/no → salgo con la voce alla fine.
  1. Intonazione nelle domande sì/no: alziamo la voce alla fine della frase.
  2. Accento di parola: di solito cade sulla penultima sillaba.

Specjalne polskie litery (Lettere polacche speciali)

ą: wążś: środań: końrz: rzeka: dżungla
ć: ćmaź: źrebakł: Łódźsz: szafa: dźwięk
ę: rękaż: żabaczczasdz: dzwonekch: chleb

Taka sama wymowa, ale inny zapis (Stessa pronuncia, ma scrittura diversa)

ó: stółu: but
ż: żabarz: rzeka
h: historiach: chleb
ć: ćmaci: ciasto
: dźwigdzi: dziecko
ś: środasi: siostra
ź: źrebakzi: ziemia

Eccezioni!

  1. „rz” e „ż” hanno la stessa pronuncia (/ʐ/), ma cambiano il significato della parola. Esempio: morze – może.

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Joanna Majchrowska

Laurea magistrale in Filologia spagnola

University of Lodz

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Ultimo aggiornamento:

Martedì, 10/03/2026 05:50